martedì 29 aprile 2008

Familiarizzazione nuovi DFL Milano/Roma

La scrivente Federazione, vista la pubblicazione dei turni di Familiarizzazione nuovi DFL Milano/Roma, chiede alla spettabile Direzione conferma ufficiale del fatto che il regime retributivo conferito per tale attività sarà uguale a quello associato all'attività di Continuous Training, effettuata fino al mese di aprile.
Nell'attesa di un sollecito riscontro alla presente, coglie l'occasione per porre cordiali saluti.

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sabato 26 aprile 2008

Diffida pubblicazione turni

Le scriventi RSA di Milano ACC , visto l’atteggiamento dilatorio e provocatorio dell’Azienda e della Locale Direzione in merito alla pubblicazione dei turni del personale operativo per il mese di Maggio p.v. non rispettosi di qualsiasi normativa contrattuale, oltretutto considerando l’assenza di un preventivo confronto con le tutte RSA del Centro ed alla luce dello sciopero di tutto il personale del 09.05.2008, DIFFIDANO formalmente la Direzione dal procedere nell’applicazione dei turni pubblicati.

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lunedì 21 aprile 2008

Corsi di formazione OJTI

La scrivente Federazione, nel sottolineare ancora una volta la necessità di dotare il Centro di Controllo di Milano di un numero sufficiente di Istruttori OJT, per fronteggiare il grande lavoro di formazione che l'ufficio preposto deve sopportare, nello stigmatizzare l'utilizzo a nostro avviso inappropriato di personale con una qualifica non ancora riconosciuta dall Enac, nel rimarcare l'importanza strategica e fondamentale che tale lavoro riveste per il futuro del Centro, richiede alla locale Direzione di confermare quanto già comunicato all'inizio dell'anno riguardo ad una predisposizione da parte dell'Academy di Corsi OJTI per un totale di 140 persone, di conoscere a quanti CTA di Milano verrà permesso di conseguire tale qualifica nel corso del corrente anno e di stabilire quale sarà quindi l'organico di Istruttori OJT per il carico importante di lavoro del locale ufficio addestramento.

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domenica 20 aprile 2008

Report Riunione 16 aprile 2008

Il 16 aprile 2008, le organizzazioni sindacali locali sono state convocate dalla locale Direzione per le comunicazioni di rito inerenti il nuovo settore Upper che sarà utilizzato da giugno 2008.

A tutt’oggi i dati di capacità che Enav utilizzerà per il suddetto settore non sono stati ufficializzati. Rassicurazioni sono state comunque date sul fatto che, a fronte di una ufficiosa capacità calcolata di 43 aeromobili/ora, la capacità che sarà utilizzata a Milano ACC non sarà superiore alle 35/36 unità.

Un momento di polemica si è poi creato quando, a fronte dei “feed back” negativi raccolti dai rappresentanti sindacali sulle impressioni derivanti dalle simulazioni oggetto di recurrent training, la Direzione ha opposto impressioni, frutto di altri “feed back”, differenti.
Non ritenendo ragionevole pensare che le due parti fossero smaccatamente in mala-fede, si è convenuto che alla fine di ogni recurrent training un questionario “feed back” (anonimo) verrà distribuito ad ogni partecipante al fine di raccogliere le impressioni e poter, così, formare un’opinione obiettiva sulla reale sicurezza intrinseca dello sperimentando settore.
A tal fine, tenendo in debita considerazione la novità del settore, invitiamo i CTA tutti a rispondere ai quesiti del questionario con estrema serietà ed obiettività. L’essere consultati e lasciare traccia di quanto da tutti noi espresso è una conquista (piccola ma significativa) di cultura che va nella direzione della maggior partecipazione e trasparenza.

E’ stato sottolineato come, relativamente alle capacità del settore, non sia sufficiente la simulazione del SICTA per l’aspetto “coordinamenti” (tali operazioni vengono parametrate secondo un timing standard), infatti, il tempo che tali operazioni richiedono risentono, purtroppo, di variabili difficilmente standardizzabili (intendiamo ad esempio il collega di Roma poco incline a collaborare…).

La ridotta capacità applicata inizialmente al settore UPPER, unitamente ad un congruo periodo di monitoraggio dello stesso, dovrebbero permettere di verificare, per tale settore, la reale entità del problema coordinamenti e, quindi, di utilizzare, in futuro, una capacità che tenga conto di tale aspetto.

Altro aspetto affrontato durante la riunione è stato quello dell’impiego del personale. ENAV ha dichiarato una configurazione massima settoriale di 17 settori, il che significa che Milano ACC questa estate non potrà aprire contemporaneamente più di 17 dei 18 settori dichiarati.
Ciò comporta che l’apertura del settore upper sarà effettuato con i CTA dei settori chiusi.
Abbiamo sottolineato con grande veemenza che non accetteremo calcoli “in tempo reale” del break usufruito da ognuno per vedere se bastano i minuti residui per aprire l’upper.
Il break standard per noi deve essere garantito indipendente dall’accorpamento dei settori e la regola dei 17 settori su 18 non lo garantisce in ogni circostanza: se infatti il settore chiuso è il MAP viene liberato solo un CTA, mentre per aprire l’upper ne servono due; bisognerebbe inevitabilmente ricorrere all’uso di un collega in quel momento libero, ma questo significa avere il break con accorpamento di settori e a noi non sta bene; pretendiamo quindi che sia posta una regola secondo cui l’upper possa essere aperto solo e soltanto quando siano chiusi almeno un settore della linea oppure almeno due settori degli arrivi.

Infine ci preme rispondere alle polemiche di quel “sindacato responsabile e realista” che critica la nostra organizzazione sindacale perché solleva il problema dell’eccessivo numero di addestramenti e di personale neoabilitato.
Prima di tutto non si capisce il perché un’organizzazione sindacale debba attaccarne un’altra. Non sarebbe più opportuno concentrare le energie e i consensi ricevuti dai propri iscritti per le rivendicazioni sindacali?
Dopo tale premessa, è doveroso spiegare come, pur condividendo il punto di vista dei nostri “critici di fiducia” che vorrebbero più assegnazioni a Milano (noi il 9 maggio scioperiamo proprio per questo e la vertenza sull’organico l’abbiamo aperta proprio noi, fino a prova contraria), teniamo a porre il problema di un sistema che abbassa costantemente l’anzianità operativa nel nostro Centro in un mestiere in cui l’esperienza è fondamentale tanto quanto la preparazione e confermiamo le nostre preoccupazione riguardo alle ripercussioni sulla sicurezza di questo “modus-operandi”.
QUALE SINDACATO POTREBBE DIRE CHE NON C’E’ NESSUNA RIPERCUSSIONE SULLA SICUREZZA IN TUTTO CIO’?
COME PUO’ UN SINDACATO SOSTENERE CHE NON E’ SUO COMPITO VIGILARE SU QUESTI TEMI?
Evidentemente 100 abilitazioni prodotte in un anno (su 220 cta in forza) a qualcuno sembrano una cosa normale, così come il ricorso alle ore notturne per l’addestramento dei planner. Tutto normale. O anche se non è normale, non è un loro problema.
Non riusciamo poi a non sorridere quando nello stesso paragrafo vediamo invocare serietà nel porsi obiettivi raggiungibili e subito dopo spacciare come fattibilissima l’ipotesi di una assegnazione in blocco di tutti gli allievi dell’Academy a Milano.
Ma pensate davvero di rivolgervi a dei polli, con tutto il rispetto per i pennuti in questione…?
Speriamo solo che lo spirito agonistico che anima chi dovrebbe avere gli stessi scopi non ci faccia perdere di vista gli interessi comuni a tutti i CTA di Milano ACC, a tutto vantaggio di ENAV.

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venerdì 11 aprile 2008

Carenza organico: Dichiarazione di sciopero

La scrivente Organizzazione Sindacale Locale dell'ACC di Milano, visto:

- la formale apertura delle vertenza in oggetto in data 16 gennaio 2008;
- l’esito negativo dei tentativi di conciliazione previsti dalla normativa in vigore, tenutesi presso la prefettura di Milano in data 01 febbraio 2008 e presso la sede centrale di Enav spa in data 11 febbraio 2008;

Preso atto dell’insufficiente impegno aziendale nel voler ricomporre la vertenza, in considerazione del calendario degli scioperi previsto ad oggi e nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni, tenuto conto dei recenti orientamenti della Commissione di Garanzia in materia di concentrazione delle azioni di sciopero nel trasporto aereo ed, in particolare, da quanto sancito nella delibera di indirizzo 07/86 del 22/02/2007, dichiara:

lo sciopero del personale Enav del CENTRO DI MILANO ACC
per il giorno 09 Maggio 2008

personale turnista dalle ore 12 alle ore 16;
personale non turnista ultime 4 ore della giornata lavorativa.

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Cornuti e mazziati

Ieri ha avuto luogo l'ultimo incontro utile per la chiusura della nostra vertenza relativa all'organico di Milano ACC.
L'11 Febbraio, 2 mesi fa, ci è stato chiesto di avere pazienza; ci è stato chiesto di dare a Enav il tempo necessario a produrre risposte esaurienti e credibili riguardo ai nostri 4 quesiti fondamentali:

1. Ripianamento totale e definitivo dell'organico (operativo e amministrativo) di Milano ACC nel più breve tempo possibile, con una pianificazione aziendale, questa volta credibile e sostenibile, basata sul medio periodo.

2. Possibilità di un travaso dagli SCCAM dei CTA abilitati radar d'area che desiderano lavorare a Milano ACC.

3. Garanzie riguardo l'assegnazione a Milano ACC di quegli EAV residenti nell'area lombarda che stanno partecipando alle selezioni per diventare CTA.

4. Intenzioni riguardo i quattro colleghi da ormai 6 mesi spostati in struttura e condannati alla totale incertezza riguardo il loro futuro professionale.

Ci siamo fidati. Abbiamo valutato che la posta in gioco fosse troppo importante per buttarci in un muro contro muro improduttivo e abbiamo ingoiato il boccone amaro, pur di portare a casa un risultato soddisfacente.
Ci è stato presentata una proposta di accordo che riassumiamo punto per punto:

1. Ci è stato presentato un piano che prevedeva entro fine 2009 l'arrivo di non meglio specificate “unità” in numero di:
- 12 unità a maggio 2008.
- 16 unità a settembre 2008.
- 16 unità a settembre 2009.

Le uscite (minime) previste entro fine 2009 sarebbero state invece:
- 8 CTA da trasferire entro dicembre 2008.
- 8 CTA da trasferire entro dicembre 2009.
- 4 CTA pensionandi per anzianità anagrafica entro dicembre 2009.
- 4 CTA attualmente in sala operativa, da destinare alla struttura.

Era sottointeso poi che il giochetto dell'uso flessibile dello spazio aere di quest'anno nel 2009 non sarebbe potuto proseguire, quindi per l'anno prossimo il settore Upper prevederà un proprio equipaggio dedicato in H16, il che significa che al netto degli ingressi bisogna togliere altri 14 CTA che a ciò devono esser destinati. Due mesi per produrre questo piano.

2. Riguardo al personale degli SCCAM, nessuna risposta ci è stata riportata, adducendo come motivazione (ufficiosa, beninteso...) il fatto che l'Aeronautica non avrebbe un numero sufficiente di radaristi d'area e pertanto sarebbe impossibilitata a rispettare i termini della convenzione stipulata con Enav nel 2001; due mesi per produrre anche questa risposta.

3. Riguardo agli EAV ci è stato riferito che tutto è ancora in fase di studio e pianificazione (se mai Enav ne fosse capace...) e quindi la nostra richiesta non poteva essere accolta, alla luce del fatto, oltretutto, che i corsi previsti per questi nostri colleghi sarebbero destinati al conseguimento di una qualifica spendibile esclusivamente in torre di controllo; siamo all'assurdo: i borsisti studenti CTA che ancora hanno tutto da dare a Enav fanno corsi integrati RDR/APP e vanno dove vogliono, mentre gli EAV, già dipendenti di questa azienda, che da anni contribuiscono attivamente alla sua stessa sopravvivenza, sono comunque dipendenti di serie C; meritano meno di un borsista. Grazie Enav. Sempre due mesi comunque, anche per produrre questa risposta.

4. Dulcis in fundo, nessuna risposta ci è stata fornita nemmeno riguardo i quattro colleghi di cui sopra; visto che ci aspetta un'altra estate alla canna del gas, visto che siamo costretti a disporre “n equipaggi per n+1 settori”, non sia mai che si possa utilizzare almeno il 100% della forza lavoro disponibile; forze oscure e innominabili lo impediscono. Sempre due mesi due, anche per questa risposta.

Ricapitolando, ci hanno proposto 44 ingressi (12+16+16) entro settembre 2009, a fronte di un totale di 38 uscite (8+8+4+4+14) di varia natura per dicembre 2009.

Saldo netto: 6 CTA alla fine del 2009.

Non c'è che dire. Lo sforzo prodotto dall'azienda nei nostri confronti, a fronte di un'estate rovente trascorsa, a fronte di un'altra ancor più rovente in arrivo, a fronte dell'abbattimento dei ritardi prodotto e dei riconoscimenti internazionali conseguiti, a fronte delle altre mille difficoltà che il CTA di Milano deve quotidianamente digerire, è stato davvero titanico.

Secondo i numeri forniti dalla Direzione, oggi saremmo 221 CTA a fronte di un fabbisogno di 247 (136h/30gg, senza l'equipaggio UPP), in carenza quindi di 26 unità; tra venti mesi potremmo finalmente tirare un sospiro di sollievo, rimenendo sotto “soltanto” di 20; pronti ad affrontare il traffico del 2010, forse con un altro Upper, da aprire sempre con la “finanza creativa”, e magari l'ANE da sdoppiare.

I nostri numeri però sono leggermente diversi, e ancor più inquietanti: considerando che l'età media di Milano ACC si sta abbassando ulteriormente, considerando quindi un +35% per ferie/malattie/congedi, considerando l'equipaggio UPP, il fabbisogno per l'estate 2010 sarà di 275 CTA, e noi invece saremmo 227 (221+6)!

Rifate pure i conti quante volte volete. Saremo a -48.

Ovviamente senza contare eventuali ulteriori domande di pensionamento conseguenti la firma del nuovo CCNL e senza contare la necessaria terza linea SPV, che Milano non è in grado di implementare non perché non serva (a Roma ACC hanno i nostri stessi settori e 3 SPV), ma perché non ce la possiamo permettere in termini di organico!

Chiediamo a ognuno di voi di leggere queste cifre, magari rifare i calcoli e, se possibile, confutare queste righe. Noi vorremmo tanto sbagliarci!

A fronte di precise, motivate e circostanziate richieste; a fronte di una carenza di personale conclamata e ufficializzata dalla stessa azienda; a fronte di una analisi sullo stato di emergenza Milano ACC da noi redatta e mai confutata da alcun esponente aziendale e non, in cui si evidenzia senza tema di smentita la fallimentare gestione del personale di questo ente negli ultimi 5 anni, le risposte dateci sono state irriguardose e irrispettose delle persone che in questo centro lavorano ogni giorno e vogliono continuare lavorarci (bene) negli anni a venire.

A fronte di questo, la nostra ferma, e ancor di più motivata, risposta è stata un secco NO. Fin da quando abbiamo iniziato questa battaglia siamo sempre stati ben consci delle difficoltà oggettive intrinseche, delle resistenze interne ed esterne all'azienda che avremmo potuto incontrare lungo il percorso; sapevamo che il ripianamento dell'organico di Milano non è problema risolvibile in giorni, settimane, o mesi. Sappiamo che si tratta di un processo progressivo, lungo e faticoso.

Nonostante ciò una volta fatta la necessaria analisi e le opportune valutazioni abbiamo realizzato che questo, con tutte le ripercussioni che presenta, sia secondo noi il vero grande problema di Milano, il suo cancro, il suo “baco #1”.

E questo è stato quindi l'obiettivo verso cui abbiamo puntato tutte le nostre forze e la nostra credibilità, sia come controllori di questo centro e sia come rappresentanti sindacali. Chiedevamo solo un chiaro segno di svolta; una inversione di tendenza; un passo finalmente nella giusta direzione, che addirittura ci eravamo noi stessi preoccupati di indicare all'azienda.

Puntavamo a un risulato collettivo, che facesse il bene dei lavoratori tutti e del Centro stesso, perché il gioco delle parti e la rivalità tra le sigle sindacali, purtroppo in atto da molto, troppo, tempo, non consente di trovare quella coesione che, almeno in ambito locale, ci consentirebbe di fronteggiare le pretese aziendali ad armi pari.

Speriamo che la nostra forte presa di posizione odierna, forse inaspettata per alcuni, possa far ricredere almeno qualcuno degli incauti commentatori che ci accusano ancora di inesperienza o peggio incapacità. Per usare un termine molto in auge in questi giorni di campagna elettorale, l'inciucio non ci interessa.

Il 9 maggio invitiamo tra le nostre fila per un giorno, anzi solo per 4 ore, tutti coloro i quali abbiano a cuore il futuro di questo Centro.

Perché i giorni liberi persi, le ferie non fruibili, i cambi impossibili, gli sforamenti delle ore, le reperibilità fisse tutti i mesi, l'impossibilità a frequentare corsi professionalizzanti e ad ambire a una carriera al pari degli altri enti, sono problemi che riguardano tutti noi. Nessuno escluso.

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giovedì 3 aprile 2008

A tutto il personale impiegato come istruttore

Come qualcuno di voi forse già saprà, non essendo questa volta giunto alcun rinvio da parte di ENAC, dallla data del 1 Aprile 2008 è in vigore a tutti gli effetti il Regolamento per la definizione dei requisiti della licenza di Controllore del Traffico Aereo.

Riportiamo i comma 2 e 3 dell'articolo 10, invitando tutti coloro i quali vengono impiegati come istruttore operativo senza possederne i requisiti a valutare seriamente l'irregolarità della loro posizione.

Articolo 10
Specializzazioni della licenza

1. . . .

2. La specializzazione di istruttore operativo è rilasciata al titolare di una licenza di controllore del traffico aereo che:
  • a) abbia completato con esito positivo un corso approvato per istruttori operativi, durante il quale le necessarie conoscenze e capacità pedagogiche sono state valutate tramite esami adeguati;
  • b) abbia maturato una esperienza di almeno tre anni in una delle abilitazioni del controllo del traffico aereo.

3. Un istruttore operativo non può svolgere le relative funzioni nei confronti di un Controllore del Traffico Aereo o di uno Studente Controllore del Traffico Aereo, se non:
  • a) è in possesso da almeno tre anni dell’abilitazione relativa allo specifico addestramento operativo che deve erogare;
  • b) ha effettivamente esercitato per almeno sei mesi presso l’ente, il settore o la posizione operativa le funzioni operative associate all’abilitazione di cui al comma precedente.
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