giovedì 22 ottobre 2009

Disponibilità delle informazioni meteo

Con la presente, la scrivente Federazione intende sollecitare la verifica del corretto funzionamento, nonché dello stato di usura, degli schermi destinati alla presentazione delle informazioni meteorologiche nelle CWP della Sala Operativa.
Si segnalano, a mero titolo di esempio, il perenne stato di “freeze” dello schermo del WAN e la presentazione disomogenea dello schermo del CEN.
Si desidera inoltre riportare il disagio del personale nel dover decodificare i messaggi SIGMET e AIRMET, nonché individuarne la (eventuale) pertinenza al proprio settore, il tutto durante l'esecuzione della propria funzione primaria di controllo del traffico aereo.
A tal proposito, si chiede l'immediata presentazione di suddetti messaggi “in chiaro” e l'avvio di uno studio per implementare una finestra “pop-up” sullo schermo CDS2000 che compaia in tempo reale alla messa in linea dei messaggi.
Certa di un positivo riscontro, porge cordiali saluti.

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martedì 20 ottobre 2009

Nuovi criteri PDR proposti da UGL

"Federalismo Fiscale"... proprio adesso?

Non ci piace rispondere alle bacheche altrui e non intendiamo farlo neanche ora. Tuttavia il comunicato con cui la Rappresentanza Locale UGL propone l'introduzione di nuovi criteri per la distribuzione del Premio Di Risultato ci pare proprio un invito a parlarne. Quindi parliamone.
Giusto per delimitare il campo su cui si sta giocando, vogliamo ricordare a tutti che l'entità della voce “PDR” occupa una quota che si aggira intorno al 20% della nostra retribuzione totale.
Quindi si sta parlando di un argomento molto, molto, molto delicato.
Non volendo essere accusati di malafede, riportiamo integralmente il paragrafo più importante del comunicato:

«Riteniamo giusto che i proventi derivanti oggi dalle UDS vengano suddivisi secondo criteri direttamente correlati alle singole realtà operative.
Complessità dello spazio aereo, complessità della gestione del traffico, rinnovamento delle procedure interne, professionalità dei CTA, sono solo alcuni dei fattori operativi che debbono necessariamente assumere un peso determinante nell'individuazione di un coefficiente di complessità che vada ad influire sulla distribuzione del PDR.
Situazioni di sotto organico, azzeramento dei ritardi, qualità del servizio, disponibilità del personale sono ulteriori aspetti che possono e devono concorrere alla definizione di un nuovo indice di virtuosità in grado di conferire finalmente al Premio il suo reale significato, quello di Premio nella sua accezione classica.»

Fermo restando che rispettiamo ogni proposta, come frutto di lavoro altrui, non possiamo esimerci dal sollevare qualche dubbio, sia di merito che di opportunità.

Nel merito:
  • non appoggiamo l'idea che la “professionalità dei CTA” possa essere valutata dal Sindacato; fino a prova contraria, ogni CTA titolare di Licenza valida è per noi professionale al 100% e non siamo favorevoli a stilare classifiche di questo tipo;
  • da sempre descriviamo il “sotto-organico” come un elemento di disagio e comprendiamo il senso dell'iniziativa, ma temiamo fortemente che “premiare” gli enti in sotto-organico rischierebbe piuttosto di incentivarlo;
  • vorremmo sottolineare che la “riduzione dei ritardi” è solo in minima parte legata all'ATC, senza contare che i nostri aeroporti sono i più soggetti alle condimeteo avverse che hanno maggiori ripercussioni sulla puntualità. Riteniamo inoltre che monetizzare la riduzione dei ritardi potrebbe generare dinamiche competitive più legate ai numeri che non alla sicurezza; comprenderemmo una proposta del genere avanzata dell'Azienda, ma dal sindacato...
  • la voce “disponibilità del personale” è poi particolarmente allarmante; cosa sarebbe? Un incentivo ad essere (ancora) più accondiscendenti alle pretese aziendali? Magari accettando ogni richiesta senza mai sollevare obiezioni? Davvero il sindacato vorrebbe incentivare una cosa del genere?

Riguardo all'opportunità, i dubbi sono due:
  • E' evidente che, intraprendendo questa via, ogni ente farebbe a gara per meritarsi il coefficiente più alto. Ma un conto è la rivalità “cameratesca” con cui già oggi diciamo scherzosamente che di là non ci capiscono niente di traffico, tutto un altro discorso sarebbe entrare in competizione con i nostri colleghi per soldi. Già l'Azienda ci bastona perché siamo frammentati come fronte sindacale, siamo sicuri di volerci scontrare anche tra unità operative per contenderci l'osso? Siamo davvero sicuri di voler entrare in competizione, ad esempio, con Roma ACC? Perché siamo tutti d'accordo nel sostenere che, lavorativamente parlando, “Milano è Milano”; ma quando poi scende in campo il peso politico, inutile negarlo, Roma è sempre Roma. E non veniteci a parlare di criteri oggettivi, perché tutti sanno che quando si tratta di spartire il malloppo, vige sempre la legge del più forte. Siamo proprio sicuri di voler essere noi a proporre di non essere più tutti uguali?
  • Per anni Milano ha fatto i record; abbiamo sempre fatto una mole di traffico enorme nell'area più angusta di ogni altro ACC italiano, ricevendo però tanto quanto gli altri. Ma così non è più. Le scelte politiche di Alitalia hanno portato a Fiumicino molti voli nostri, facendoci patire la flessione peggiore tra i quattro ACC. Perché dovremmo cercare la meritocrazia proprio adesso che siamo i più deboli sul tavolo delle trattative? Perché, proprio oggi che tocca a Milano raccogliere, dovremmo volere il “Federalismo Fiscale”? Capiremmo se la proposta arrivasse da Roma. Ma da Milano...

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domenica 18 ottobre 2009

ATM-PP firma il CCNL. Ma siamo impazziti...?

Circa una anno fa ATM-PP decise di non sottoscrivere il rinnovo contrattuale 2008/2011; le motivazioni di tale decisione sono state descritte in diverse occasioni e rimandiamo ai precedenti comunicati coloro i quali volessero rinfrescarsi la memoria.
Potremmo giusto citare il PDR, passato da un meccanismo di incremento certo e costante (o quantomeno di sicura non-riduzione) ad un altro, opposto, che ancora oggi non è stato definito e che avrebbe dovuto essere erogato completamente lo scorso maggio.
Potremmo citare l'Ordinamento Professionale e la Ristrutturazione Salariale dei Neoassunti, chiuso nel cassetto il primo e relegata a “non priorità” la seconda, visto che a fronte di innumerevoli pensionamenti nulla è stato recuperato dal tanto annunciato turn-over.
Potremmo citare i 4,8 milioni di cui l'Azienda si è appropriata e mai reclamati dai firmatari.
Tutte queste “citazioni” hanno indotto ATM-PP a non assumersi la paternità di quanto deciso. Alla continua ricerca di “ciò che è meglio per i lavoratori”, si era convenuto che “il meglio” fosse osteggiare questo CCNL nel modo più aggressivo, con le proteste e gli scioperi.
In questo anno di opposizione totale, abbiamo dovuto assistere all'interpretazione “creativa” di questo CCNL da parte dell'Azienda, nel silenzio assordante di chi lo aveva sottoscritto.
Abbiamo dovuto subordinare la nostra azione di protesta ai cosiddetti “interessi nazionali”, e vedere i nostri scioperi precettati in sequenza.
Abbiamo dovuto scoprire, con sconcerto ed amarezza, che dovevamo subire il CCNL come dipendenti ma, come sindacato non firmatario, non ci era consentito nemmeno contestarne le palesi violazioni nei Tribunali della Repubblica*.
A fronte di tutto ciò, abbiamo dovuto constatare che per continuare a perseguire “ciò che è meglio per i lavoratori”, e in particolare per i nostri iscritti, bisognava cambiare strada.
E questo è ciò che abbiamo fatto.
Abbiamo firmato questo contratto per poterlo migliorare e soprattutto per mettere fine alle sue quotidiane interpretazioni e violazioni.
Tutto il resto, è gossip.

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